FISCO: tr e Ctp, giudici contabili in corsa per le presidenze (Il Sole 24 Ore)

IL SOLE 24 ORE

Contenzioso. Dietrofront del Cpgt sull’esclusione dai bandi per gli incarichi direttivi
Ctr e Ctp, giudici contabili in corsa per le presidenze
Equiparazione tra magistrati amministrativi e della Corte conti

ROMA. Dietrofront del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt) sull’esclusione dei magistrati contabili dalle gare di nomina a presidente e vicepresidente di sezione e di Commissione provinciale e regionale. La delibera approvata nella seduta di ieri fa chiarezza sull’interpretazione delle norme relative all’organizzazione delle commissioni che, dopo la riforma del Dl 98/2011, lasciavano margini di ambiguità sulla possibilità di assegnare gli incarichi direttivi in Ctp e Ctr anche ai giudici della Corte dei conti.
La revisione
In pratica, l’organo di autogoverno dei giudici tributari ha rivisto tutti i bandi specificando che «ogni riferimento ai magistrati ordinari, amministrativi e militari» deve intendersi ai «magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari». Così vengono accolte le rimostranze sollevate dai giudici della Corte dei conti, che a metà luglio dopo la pubblicazione della prima graduatoria e degli altri bandi successivi avevano presentato ricorso al Tar per vedersi riconosciute le proprie ragioni. Nella graduatoria relativa all’interpello 1/2016, infatti, i magistrati della Corte dei conti che avevano presentato domanda avevano visto non considerata la propria candidatura. Tanto è vero che sono stati considerati «esclusi» in base all’articolo 3 del Dlgs 545/1992 (il testo che disciplina l’organizzazione delle Commissioni tributarie)senza che quindi siano stati valutati i curricula e attribuiti i punteggi in relazione ai profili considerati (esperienza, diligenza, laboriosità, attitudine).
Mentre nella domanda di partecipazione ai nuovi bandi erano state contemplate solo le caselle (da barrare a seconda della singola situazione) riferite a magistrati ordinari, amministrativi o militari, senza che quelli contabili potessero avanzare la propria candidatura.
L’interpretazione
Ora però la delibera approvata ieri dal Consiglio di presidenza ricostruisce il quadro normativo in cui si è determinata la confusione interpretativa. Infatti, il Dl 98/2011 (la prima manovra salva-conti di quella estate in piena tempesta sullo spread) aveva modificato l’articolo 4 del Dlgs 545/1992 prevedendo che potessero accedere alla giustizia tributaria i togati appartenenti alle fila della magistratura amministrativa, militare e contabile, oltre a quelli ordinaria. Quindi c’era una previsione esplicita relativa ai magistrati della Corte dei conti. Il Dl 98/2011 si era “dimenticato”, invece, di modificare la norma (articolo 3 sempre del Dlgs 545/1992) sugli incarichi direttivi di presidenti e vicepresidenti sia di sezione che di Commissione provinciale e regionale, in cui i magistrati contabili tuttora non compaiono.
La linea precedente

Nel rivedere la precedente posizione di una lettura restrittiva della disposizione in questione, l’organo di autogoverno rileva, tuttavia, come «già in precedenza non sia stato messo in dubbio il diritto di accesso dei magistrati contabili agli incarichi semidirettivi e direttivi della magistratura tributaria, come evidenziato da plurime nomine in tal senso». E in linea con quanto rimarcato nelle memorie difensive dei giudici contabili nei ricorsi al Tar contro le esclusioni dai bandi di concorso, la delibera del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria richiama la giurisprudenza della Corte costituzionale già indirizzata verso l’equiparazione dei magistrati in quanto appartenenti alle giurisdizioni superiori. Come dire amministrativi e contabili “pari sono”. Una soluzione che al momento riporta il sereno all’interno della giustizia tributaria e che dovrebbe spingere alcuni dei ricorrenti a valutare da subito il ritiro dal contenzioso al Tar.
Più in generale, va ricordato che nell’organico della magistratura tributaria sono in servizio 97 giudici provenienti dalle fila della Corte dei conti. Di questi 16 sono vice presidenti, 3 presidenti di sezione e 78 giudici semplici. Marco Mobili Giovanni Parente

Foto del profilo di Andrea Gentile

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